Se hai una disabilità riconosciuta ti sarà capitato di dover tirare fuori il verbale INPS alla cassa di un museo o allo sportello della stazione per ottenere uno sconto, con il disagio di mostrare a uno sconosciuto un verbale con tutti i tuoi dati personali.
La Carta europea della disabilità serve proprio a evitare questo passaggio: è una tessera gratuita che viene rilasciata dall’INPS, e basta esibire per far valere la propria condizione e accedere alle agevolazioni previste. Nel 2026 sono arrivate diverse novità, dal rifinanziamento con il Decreto Fiscale che recepisce la direttiva europea e che renderà la carta valida in tutta l’Unione. Vediamo quindi chi ne ha diritto, come si fa la domanda, quanto dura e cosa si ottiene concretamente.
Carta europea della disabilità: cos’è e come nasce
La Disability Card è un tesserino con foto, nome e cognome del titolare che gli enti pubblici e privati convenzionati accettano come prova della disabilità, senza chiedere certificati medici o verbali, e che dal 2024 si può mostrare anche direttamente dal proprio smartphone. Chi la mostra ottiene le condizioni previste dalle singole convenzioni, che possono riguardare un museo, i trasporti o gli accessi a cinema e teatri. L’idea è partita dalla Commissione europea nel 2016 con un progetto pilota in pochi Paesi, Italia compresa, perché ogni Stato aveva (e ha ancora) regole proprie per certificare la disabilità e un cittadino italiano in vacanza a Parigi o a Vienna non aveva modo di far valere la sua disabilità. In Italia, la carta è stata introdotta con il DPCM del 6 novembre 2020, mentre il servizio per richiederla è attivo sul sito INPS dal 2022.
La vera svolta è poi arrivata con la direttiva (UE) 2024/2841, che ha reso la carta e il contrassegno di parcheggio due strumenti comuni a tutti gli Stati membri. Il 4 agosto 2026 il Consiglio dei ministri ha dato il primo via libera al decreto legislativo di recepimento, e l’Italia è stata il primo Paese europeo a farlo, ma il testo deve ancora passare per i pareri della Conferenza unificata, del Garante privacy e delle Commissioni parlamentari.
Nel frattempo la carta attuale continua a funzionare come prima e per il 2026 il Decreto Fiscale ha messo a disposizione 1,6 milioni di euro per garantire la sua continuità.
Chi può richiedere la Carta europea della disabilità: i requisiti
Hanno diritto alla carta della disabilità europea tutte le persone che hanno una disabilità riconosciuta media, grave o non autosufficiente, senza alcun limite di reddito o di età.
Nello specifico possono richiedere la Disability Card:
- Gli invalidi civili con una disabilità riconosciuta minima dal 67% in su.
- Gli inabili totali, i ciechi civili e i sordi.
- Le persone con handicap grave certificato.
- Gli invalidi del lavoro con un riconoscimento pari almeno al 35%.
- Gli inabili al lavoro e gli invalidi di guerra.
- I minori con disabilità riconosciuta (in questo caso la domanda deve essere fatta dal genitore, dal tutore o dall’affidatario).
Se si ha diritto all’accompagnamento o si è in possesso di una certificazione di handicap grave (art. 3, comma 3 della Legge 104/1992), sulla tessera viene applicata la lettera “A” (o specifica indicazione di supporto), che permette di estendere gli sconti e le agevolazioni anche alla persona che accompagna il titolare.
Come richiedere la Carta europea della disabilità all’INPS
La richiesta è completamente gratuita e si può fare direttamente dal sito dell’INPS, cercando il servizio dedicato alla Carta europea della disabilità ed entrando con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Un consiglio prima di iniziare l’iter per la richiesta della Carta Europea della disabilità conviene preparare una fototessera a colori digitalizzata, che servirà al momento della stampa e della realizzazione della tessera. Dopo l’accesso alla pagina dedicata per la richiesta della Disability Card sul sito dell’INPS troverai compilati i tuoi dati anagrafici e indirizzo di residenza, dopodiché dovrai caricare la foto e sé richiesto dovrai aggiungere gli allegati, come ad esempio il verbale che certifica la disabilità. Nel caso di minori o soggetti tutelati, la domanda deve essere presentata da chi ne esercita la rappresentanza legale
Durata della Disability Card e rinnovo
La Carta europea della disabilità ha una validità pari alla durata della disabilità riconosciuta nel verbale, fino a un massimo di dieci anni. Alla scadenza va richiesta di nuovo tramite la stessa procedura online. Attenzione anche ai controlli, perché l’INPS può verificare i requisiti in qualsiasi momento e ritirare la carta se non ci sono più, per esempio dopo una visita di revisione che abbassa la percentuale di invalidità sotto la soglia. Se non vuoi portare in giro il tesserino, dal 2024 puoi caricare la Carta europea della disabilità nell’IT Wallet dell’App IO, usandola esattamente come fai con quella fisica.
Il decreto di recepimento della direttiva porterà a breve anche altre novità, come la possibilità di fare domanda per la carta direttamente dall’App IO e il rinnovo automatico per chi ha una disabilità permanente, ma bisognerà aspettare l’approvazione definitiva perché diventino operative.
Vantaggi e agevolazioni della Carta europea della disabilità
I vantaggi e le agevolazioni previste dalla Carta Europea della disabilità sono diversi e riguardano principalmente: cultura, trasporti, sport e tempo libero. Nello specifico chi è titolare della Disability Card ha la possibilità di ottenere:
- Cultura e spettacoli: ingressi gratuiti o ridotti nei musei italiani, nei siti archeologici, nei cinema e nei teatri convenzionati;
- Trasporti: agevolazioni sulle tariffe dei trasporti e la possibilità di far viaggiare gratuitamente l’accompagnatore (come avviene con Trenitalia per i titolari di Carta recante l’indicazione di accompagnamento “A”);
- Sport e tempo libero: sconti e ingressi agevolati presso strutture sportive, parchi e realtà del settore privato convenzionate;
Per consultare l’elenco completo delle convenzioni attive è possibile visitare il sito ufficiale del Ministero per le Disabilità. All’estero per ora la Carta funziona solo nei Paesi che hanno partecipato al progetto pilota e presso gli enti esteri convenzionati. Quando il decreto di recepimento della direttiva sarà pienamente operativo, la Carta garantirà l’accesso alle medesime agevolazioni previste per i residenti con disabilità durante soggiorni brevi in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
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Fonte Immagini: Canva – Ministero per le Disabilità




