16Set

Acquistare un’abitazione diventa più semplice per chi convive con una disabilità o si prende cura di un familiare non autosufficiente, grazie alle ultime novità normative sul Piano Casa. La nuova disciplina ha infatti ampliato le tutele del Fondo di Garanzia Prima Casa, gestito da Consap, estendendole ufficialmente ai titolari della Legge 104 e ai loro conviventi e permettendo così l’accesso a finanziamenti fino al 100% del valore dell’immobile tramite garanzia statale.

Cos’è la garanzia Consap per la Prima Casa

Il Fondo di Garanzia Consap per l’acquisto della prima casa agevola da quest’anno anche i disabili e i caregiver, con uno strumento pubblico nato per agevolare l’accesso al credito ipotecario. Il fondo non eroga direttamente la somma richiesta per l’acquisto dell’abitazione, ma serve a fornire una garanzia statale alla banca concedente il mutuo. In questo modo la garanzia dello Stato si affianca o si sostituisce a garanzie aggiuntive rispetto a quelle reddituali proprie, come la firma di un garante o di un genitore: lo Stato si fa così carico di una percentuale del rischio del credito concesso dall’istituto.

Naturalmente questo non esime il richiedente dall’obbligo di pagare la rata nei tempi previsti e dall’eventuale pignoramento in caso di mancato pagamento. Questo meccanismo aiuta a ridurre le barriere all’ingresso per chi non dispone di ampi patrimoni, consentendo di ottenere finanziamenti fino al 100% del valore dell’immobile, per un importo massimo di 250.000 euro, destinati all’acquisto della prima casa in Italia.

I requisiti d’accesso: chi rientra nelle nuove categorie

Per accedere alle agevolazioni del Fondo Prima Casa Consap non è sufficiente soddisfare i parametri di reddito, ma occorre rientrare in specifiche tutele personali e familiari stabilite dalla legge. Le recenti disposizioni hanno infatti ampliato la platea dei beneficiari prioritari, estendendo la garanzia statale e le condizioni agevolate a chi affronta situazioni di disabilità grave e ai familiari che offrono loro assistenza quotidiana.

Nello specifico, per l’accesso al fondo è necessario essere:

  • Titolari di Legge 104: persone cui sia stata riconosciuta una condizione di disabilità grave e permanente (art. 3, comma 3 della L. 104/1992).
  • Caregiver e familiari: componenti del nucleo familiare che convivono in modo continuativo con la persona disabile da almeno 24 mesi.

Infine, ci sono dei vincoli sulla proprietà dell’immobile al momento della domanda, il richiedente, infatti, non deve risultare titolare di altre abitazioni residenziali in Italia o all’estero. Fanno eccezione, invece, gli immobili ricevuti per successione ereditaria o quelli concessi in uso gratuito a genitori o fratelli.

Garanzia fino all’80% e tassi calmierati

Per le categorie tutelate, lo Stato garantisce il 50% della quota capitale erogata. La copertura però sale all’80% se il richiedente presenta un ISEE non superiore a 40.000 euro annui. Questa misura attualmente rinnovata resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027.

I tassi agevolati vengono stabiliti solo quando la garanzia statale raggiunge l’80%, infatti, in questo caso le banche sono tenute ad applicare condizioni economiche favorevoli, quali:

  • Nessun sovrapprezzo sul tasso: l’interesse che viene applicato al mutuatario non può superare il valore del TEGM del periodo.
  • Calcolo del margine (IRS): per definire la convenienza della rata, si deve confrontare la media degli indici IRS a 10 anni del mese precedente all’erogazione con quella del trimestre di riferimento del TEGM. Se da questo confronto emerge una variazione favorevole al consumatore, la banca deve trasferire questo risparmio direttamente sul tasso finale del finanziamento.

Si tratta di una tutela che impedisce agli istituti di credito di applicare dei margini speculativi, assicurando ai beneficiari l’effettivo accesso a un mutuo sostenibile.

Caratteristiche degli immobili ammessi

Il finanziamento garantito da Consap si applica unicamente alle abitazioni principali di tipo residenziale come gli appartamenti, le villette a schiera e gli immobili indipendenti. Sono escluse però alcune categorie catastali di lusso o di pregio storico quali: A/1 ossia abitazioni classificate come signorili; A/8 che contraddistingue le case definite come ville e A/9 che identifica i castelli e i palazzi di valore artistico o storico. Prima di firmare il compromesso o presentare domanda in banca quindi bisogna verificare sempre sulla visura catastale che l’immobile rientri tra le categorie ammesse.

Come presentare la domanda al Fondo Consap per disabili e caregiver

La domanda di accesso al Fondo Prima Casa gestito da Consap va presentata direttamente presso uno degli istituti di credito convenzionati, consegnando la documentazione necessaria ad attestare il possesso dei requisiti. Nello specifico, i principali documenti da allegare alla richiesta sono:

  • Verbale ASL attestante la disabilità grave (art. 3, c. 3, L. 104/92).
  • Certificato di stato di famiglia per verificare la convivenza da almeno 2 anni (in caso di domanda inoltrata dal familiare convivente).
  • Modello ISEE in corso di validità (per ottenere la garanzia all’80%).
  • Documenti reddituali del richiedente e la visura catastale dell’immobile da acquistare.

Compilato il modulo predisposto, sarà la banca stessa a interfacciarsi con la piattaforma informatica di Consap per confermare la riserva della garanzia e infine, effettuare l’erogazione del mutuo. 

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