22Lug

Legge 104: tutti i permessi previsti per lavoratori e caregiver

I lavoratori con disabilità e i caregiver hanno maggiori difficoltà nel conciliare in modo ottimale vita privata, cura e impegni lavorativi. Per questo motivo, la legge 104 prevede permessi e congedi pensati sia per i lavoratori con disabilità grave riconosciuta sia per i familiari che se ne prendono cura, al fine di agevolarli nel mantenimento di un equilibrio sostenibile tra cura e vita lavorativa.

Vediamo nel dettaglio come funzionano e quali sono i permessi di cui si può usufruire.

Chi può usufruire dei permessi 104

I beneficiari dei permessi dati dalla Legge 104 si dividono in due categorie principali:

  • Le persone con disabilità riconosciuta, che accedono a tutele e agevolazioni per l’integrazione sociale e lavorativa.
  • I caregiver familiari, ovvero coloro che prestano assistenza continuativa.

Nel dettaglio, i permessi retribuiti spettano a:

  • Lavoratori dipendenti con disabilità grave riconosciuta.
  • Genitori (anche adottivi o affidatari) di figli con disabilità grave.
  • Coniuge o partner in unione civile.
  • Convivente di fatto.
  • Parenti o affini entro il secondo grado.

In particolari condizioni, il diritto si estende anche ai parenti entro il terzo grado, ad esempio, quando i familiari più prossimi hanno più di 65 anni, sono affetti da patologie invalidanti oppure quando questi sono deceduti o assenti.
Un’importante novità introdotta dal D.lgs. n. 105/2022 riguarda l’eliminazione del “referente unico”: oggi più familiari possono alternarsi nell’assistenza, pur nel limite complessivo dei giorni disponibili.

Come funzionano i permessi 104

I permessi lavorativi 104 sono una delle tutele più rilevanti previste dalla legge perché permettono di conciliare le esigenze di cura con l’attività professionale senza perdere la retribuzione. Nel concreto, i lavoratori dipendenti indicati come “caregiver” hanno diritto a tre giorni di permesso retribuito al mese. Queste giornate possono essere utilizzate anche in modo frazionato, sotto forma di ore, offrendo maggiore flessibilità nella gestione dell’assistenza.

La retribuzione e la contribuzione sono garantite, e le assenze non incidono né sulle ferie maturate né sull’anzianità di servizio.
Per i lavoratori con disabilità grave esiste anche un’alternativa ai tre giorni mensili: i permessi orari giornalieri, pari a due ore al giorno se l’orario di lavoro è di almeno sei ore, ridotte a un’ora se l’orario giornaliero è inferiore.
I genitori di figli con disabilità, inoltre, hanno diritti specifici quali:

  • Per i bambini con meno di 3 anni: permessi mensili, riposi orari o prolungamento del congedo parentale.
  • Per i bambini tra i 3 e i 12 anni: 3 giorni mensili e congedo parentale prolungato.

La recente Legge 106/2025 ha introdotto, dal 1° gennaio 2026, un’ulteriore tutela per i lavoratori affetti da patologie oncologiche in fase attiva, invalidanti o croniche anche rare, con un grado di invalidità pari o superiore al 74%: dieci ore annue di permesso retribuito, aggiuntive rispetto alla Legge 104, da destinare a visite, esami e terapie. Lo stesso diritto spetta al genitore di un figlio minorenne nelle medesime condizioni.

La normativa definisce infine anche delle tutele aggiuntive pensate per riuscire a facilitare la vita lavorativa dei caregiver.
Tra queste, la possibilità di richiedere una sede di lavoro più vicina al domicilio della persona assistita e il divieto di trasferimento senza consenso. In molti casi viene anche riconosciuta una priorità nell’accesso allo smart working.

Come richiedere il congedo 104

Oltre ai permessi mensili è previsto anche il congedo straordinario retribuito, un periodo che permette di assentarsi dal lavoro fino a due anni complessivi. Durante il congedo, il lavoratore percepisce un’indennità calcolata sull’ultima retribuzione e continua a maturare contributi utili ai fini pensionistici. Tuttavia, questo periodo non dà diritto alla maturazione di ferie, tredicesima o TFR.
Il congedo può essere utilizzato in modo continuativo oppure si può suddividere in più periodi, in questo caso è però necessario prestare attenzione alla gestione dei giorni: per evitare che vengano conteggiati anche i festivi, è richiesta la ripresa del lavoro tra un periodo e l’altro.
La domanda per il congedo straordinario deve essere presentata online tramite il portale INPS oppure con il supporto di un patronato. Anche in questo caso è indispensabile allegare la documentazione che attesta la condizione di disabilità grave.

Permessi e congedo: regole e compatibilità

Un aspetto spesso poco chiaro riguarda la possibilità di utilizzare contemporaneamente permessi e congedo. In linea generale, i due strumenti possono coesistere nello stesso periodo, ma non possono essere fruiti nelle stesse giornate.
Inoltre, per assistere la stessa persona con disabilità, i benefici possono essere utilizzati da familiari diversi, purché in modo alternato, dunque, non è possibile fruirne insieme nello stesso periodo. È importante sottolineare che l’utilizzo dei permessi deve essere coerente con la finalità assistenziale prevista dalla legge. Eventuali abusi possono comportare conseguenze anche gravi, come sanzioni disciplinari o il licenziamento.

I permessi della legge 104 sono uno strumento di tutela che offre un sostegno concreto a lavoratori disabili e caregiver, necessario per gestire al meglio le esigenze di assistenza quotidiana.

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15Lug

Vacanze accessibili: diritti, agevolazioni e detrazioni per le persone con disabilità

Organizzare delle vacanze accessibili quando si ha una disabilità significa spesso fare i conti con due ostacoli: i costi in più, a partire da quelli per l’accompagnatore, e le barriere architettoniche.
Per alleggerire entrambi esistono strumenti diversi: diritti che spettano a chiunque ne abbia bisogno, senza fare domanda, agevolazioni con sconti e gratuità di alcuni servizi, e infine si può accedere ad alcuni contributi a domanda, con bandi, scadenze e graduatorie.
Invece non ci sono detrazioni dirette sul viaggio in sé, ma chi ha una disabilità mantiene tutto l’anno il diritto a ricevere agevolazione fiscali e detrazioni IRPEF sull’acquisto dell’auto, su eventuali ausili di trasporto, e per l’assistenza e il trasporto sanitario.

Vacanze accessibili e diritti: l’assistenza gratuita sui mezzi

Quando si vuole viaggiare con i mezzi pubblici il Regolamento Europeo garantisce un’assistenza dedicata gratuita a tutte le persone che viaggiano con mobilità ridotta o disabilità.

Viaggio in treno

Nello specifico chi viaggia in treno ha la possibilità di richiedere assistenza fino a 24 ore prima della partenza. Inoltre, il viaggiatore potrà essere accompagnato dal cane d’assistenza o da un accompagnatore. Se l’accompagnatore viene richiesto dalla compagnia ferroviaria, allora questo ha diritto a viaggiare gratis e sedersi accanto (quando possibile) all’assistito. In Italia il servizio passa dalle Sale Blu di RFI e si prenota tramite il servizio SalaBlu online, l’app Sala Blu+, di persona o via e-mail.

Viaggio in aereo

L’assistenza gratuita per un viaggio in aereo comprende il supporto in aeroporto prima e dopo il volo e a bordo, oltre al trasporto gratuito per il cane da assistenza riconosciuto, degli ausili per la mobilità (massimo due) e dalle attrezzature mediche.
Se si viaggia con un accompagnatore, la compagnia dovrebbe, ove possibile, farlo sedere accanto al passeggero. Il preavviso raccomandato è di 48 ore prima del volo, specificando il tipo di assistenza necessaria.

Viaggio in nave e in autobus

Anche nel caso in cui si parta con la nave o con l’autobus si ha diritto a ricevere l’assistenza al terminal e a bordo in modo gratuito.
Cambiano però i tempi di preavviso, che invece sono più lunghi rispetto al treno e per questo motivo conviene verificare con il vettore al momento della prenotazione.

Vacanze accessibili con la Disability Card: sconti su cultura e trasporti

La Carta Europea della Disabilità, o Disability Card, è la tessera rilasciata gratuitamente dall’INPS che certifica la condizione di disabilità ed evita di dover esibire ogni volta verbali e certificati.
Con la card si entra gratis o a prezzo ridotto nei musei statali, nei siti archeologici, nei parchi e nelle aree protette, oltre che nelle strutture culturali private che hanno aderito al circuito. Inoltre si hanno agevolazioni sui mezzi di trasporto come:

  • In treno: se sul lato anteriore della Disability Card compare la lettera “A” (che segnala la necessità di un accompagnatore o di un sostegno più intenso) Trenitalia riconosce la gratuità del viaggio per l’accompagnatore su tutto il territorio nazionale: viene emesso un unico biglietto al prezzo Base intero previsto per quel treno, valido per entrambi. L’agevolazione non è cumulabile con altre riduzioni, a eccezione di quella per i ragazzi.
  • Sui traghetti: diverse compagnie riservano sconti ai titolari della card che però vanno verificati caso per caso al momento della prenotazione.

La carta è riconosciuta anche all’estero ma solo nei paesi UE che hanno partecipato al progetto. La situazione però sta per cambiare: in quanto la direttiva (UE) 2024/2841 istituisce una Carta europea della disabilità valida in tutti e 27 gli Stati membri, insieme a un contrassegno europeo di parcheggio.
Gli Stati devono recepirla entro il 5 giugno 2027 e applicarla pienamente entro il 5 giugno 2028. L’Italia ha avviato il percorso con una legge delega, ma i decreti attuativi non sono ancora arrivati: fino ad allora resta valida la card INPS attuale.

Carta Blu di Trenitalia

La Carta Blu è una tessera gratuita e nominativa di Trenitalia, riservata in particolare ai residenti in Italia titolari di indennità di accompagnamento o di indennità di comunicazione, e agli invalidi INAIL non autosufficienti, come la Disability Card anche la Carta Blu dà diritto alla gratuità del viaggio per l’accompagnatore, puoi richiederla compilando un modulo.

I bandi Estate INPSieme

Per partecipare al bando Estate INPSieme occorre essere figli o orfani, o equiparati di chi lavora o ha lavorato nella Pubblica Amministrazione ed è iscritto al Fondo Credito, Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, o in alternativa vale l’iscrizione al Fondo Postelegrafonici.
Il bando Italia riguarda gli studenti dalla seconda alla quinta della scuola primaria e la secondaria di primo grado; le superiori rientrano soltanto se lo studente ha una disabilità ai sensi dell’articolo 3, commi 1 o 3, della Legge 104/1992, o un’invalidità civile al 100%. Il bando Estero, invece, finanzia vacanze studio linguistiche per le superiori ed è aperto a tutti gli aventi diritto.
In graduatoria la priorità assoluta va a orfani ed equiparati, disabili ex articolo 3, comma 3, e invalidi civili al 100%; subito dopo viene la riserva di posti destinata agli studenti con disabilità ex articolo 3, comma 1. Per le prime due categorie l’INPS riconosce anche un contributo aggiuntivo per un massimo di due accompagnatori, parenti entro il terzo grado, con copertura fino al 70% delle spese.

Estate INPSieme Senior

Il bando annuale chiamato anche “Bonus Benessere” finanzia soggiorni estivi in Italia e all’estero, crociere comprese.
Qui gli aventi diritto sono i pensionati, iscritti agli stessi due fondi visti sopra o alla Gestione Dipendenti Pubblici, che possono partire con il coniuge e i figli conviventi con disabilità, purché compaiano nella sua attestazione ISEE. L’iscrizione deve risultare attiva da almeno un anno e restare tale fino alla fine del soggiorno, altrimenti il beneficio decade.
I massimali sono di 1.400 euro per i soggiorni di 15 giorni e 14 notti, 800 per quelli di 8 giorni e 7 notti: quanto si ottiene dipende dall’ISEE, con priorità a chi ha necessità di sostegno intensivo o familiari con disabilità grave.
Il contributo copre vitto, alloggio, viaggio e attività comprese nel pacchetto, che va acquistato da un tour operator o da un’agenzia: le prenotazioni fatte direttamente con la struttura o solo online non rientrano.

Agevolazioni sull’imposta di soggiorno e nelle strutture ricettive

Infine, un’agevolazione poco conosciuta: molti Comuni italiani esentano dall’imposta di soggiorno le persone con disabilità e chi le accompagna. Ogni Comune decide con proprio regolamento, quindi il consiglio è di verificare sul sito del Comune di destinazione.
Sempre a livello locale, è possibile trovare diverse strutture ricettive e stabilimenti balneari applicano tariffe scontate o formule gratuite grazie a convenzioni comunali e regionali, e molte spiagge attrezzate offrono passerelle, sedie job e accesso all’acqua assistito.

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